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a cura di Fabio Valeggia – Articolo tratto da “il Voltone” anno 2011 – num 2

Alla fine del 1800, maturò tra i soci, l’esigenza di istituire dei corsi di insegnamento serali per gli operai ed i loro figli. Durante l’Assemblea del 31 marzo del 1901 il consigliere Antonio Vecchi propose di istituire una scuola di disegno trovando tutti concordi: a questo proposito venne formata una apposita commissione costituita da cinque membri, con l’incarico di stendere uno Statuto che venne successivamente approvato dall’Assemblea il 15 settembre dello stesso anno. Continua a leggere »

MOD DA DI – MODI DI DIRE UNA NUOVA PUBBLICAZIONE CURATA DALLA COMPAGNIA DIJ PASTOR

E’ appena uscito, per i tipi dell’editore Il Rosso e il Blu di Santa Maria Maggiore, il libro Mod da di, corposa raccolta di ‘vecchi motti di Santa Maria Maggiore’ come recita il sottotitolo imposto dai due autori, Gian Piero Bona e Marivittoria Gennari, appassionati ricercatori nel campo della cultura locale e studiosi della lingua regionale nelle varianti locali, quelle ossolane in particolare. Sono svariate centinaia le frasi raccolte e trascritte, sia con una grafia semplificata che con il sistema normalizzato fissato dalla Consulta Regionale per la Lingua Piemontese e adattato ai dialetti del Verbano Cusio Ossola proprio dalla Compagnia dij Pastor, associazione  di cui Gennari è cofondatrice e importante punto di riferimento. Ogni modo dire è naturalmente accompagnato dalla traduzione in italiano e da una spiegazione del contenuto, ove necessario, e il volume è impreziosito da una vasta raccolta di fotografie ‘d’antan’ che ben illustrano l’ambiente della valle Vigezzo.

L’opera è reperibile, al costo di 15 euro, nelle librerie locali oppure presso i maggiori rivenditori on line.

 

a cura di Alberto Temporelli – Articolo tratto da “il Voltone” anno 2011 – num 1

La bachicoltura ha rappresentato un’attività rurale già presente nel Seicento e che ha avuto un notevole sviluppo in Italia negli anni Trenta del Novecento grazie agli inteventi di promozione dell’era fascista. Era una delle principali risorse di una famiglia contadina o di una grande azienda agricola. L’allevamento del baco da seta era particolarmente fiorente nella zona collinare dove crescevano gli alberi da gelso le cui foglie costituivano l’alimentazione base dei bachi. Continua a leggere »

a cura di Angelo Vecchi – Articolo tratto da “il Voltone” anno 2011 – num 1

RIMASTO LÀ NELLA GLORIA CON NOME NON SUO

Il tenente Costantino Pagani nella spedizione dei Mille

Il garibaldino Costantino Pagani è l’unico borgomanerese a trovare posto nella letteratura risorgimentale.

La sua morte a Calatafimi, sotto il nome di battaglia di De Amicis, è ricordata dai più importanti memorialisti del secondo Ottocento.

Ippolito Nievo scriveva il 15 maggio 1860, giorno della battaglia, nel suo Giornale della Spedizione di Sicilia:

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 a cura di Fabio Valeggia – Articolo tratto da “il Voltone” anno 2011 – num 1

Antico abbonamento Teatro Monti

Il Teatro Monti di Borgomanero (che ospiterà poi nel XX secolo il Cinema Moderno, oggi chiuso) era stato ristrutturato nel 1837 dall’arch. Giovanni Molli trasformando una antica chiesa delle Orsoline, consacrata nel1700, inun locale per il pubblico spettacolo. Il Molli lasciò intatti i muri perimetrali e la copertura del tetto, ricavando all’interno la platea e un vasto palcoscenico con annessi camerini. Continua a leggere »

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