Storia del lago d'Orta

Storia e curiosità del lago d'Orta e dei paesi limitrofi


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Borgomanero – Chiesa Parrocchiale – L’Annunciazione del Bustino nella Cappella della SS.Annunciata


a cura di Laura Chirone – Articolo tratto da “il Voltone” anno 2010 – num 2

Collegiata di San Bartolomeo

Nei precedenti numeri de Il Voltone sono state illustrate le opere d’arte che decorano le cappelle edificate nelle pareti laterali della navata della parrocchiale borgomanerese, dedicate a San Carlo, San Rocco e alla Madonna del Rosario. La cappella che si trova all’inizio della navata sul lato sud è dedicata interamente alla Madonna, infatti è intitolata all’Annunciazione della Vergine che è raffigurata nella pala centrale sopra l’altare, mentre gli episodi più significativi della vita di Maria sono narrati nei riquadri ad affresco sulle pareti e sulla volta della cappella. Forse non è un caso che sia stata proprio una donna a finanziare la costruzione della cappella, la nobildonna Miralda Zappellona. In seguito alla Visita pastorale del cardinal Taverna, il 18 luglio del 1617, la “N.D.Miralda Zapellona provvide a costruire la dotazione per la erigenda cappellania dell’Annunciata”. Le ricerche dello Zanetta (1). hanno permesso di indicare come conclusione dei lavori di muratura il 1618, cui fece seguito l’esecuzione degli affreschi fra il 1619 e il 1620, ma soprattutto si è attribuita con certezza la pala dell’Annunciazione al pittore bustese Antonio Maria Crespi detto il Bustino. Continua a leggere


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Borgomanero – La Società di Tiro a Segno Nazionale di Borgomanero


a cura di Alberto Temporelli – Articolo tratto da “il Voltone” anno 2010 – numero 2

Foto ricordo dell’inaugurazione del Tiro a Segno di Borgomanero avvenuta nel giugno 1910

Nello Stato del Piemonte l’idea di diffondere nei centri urbani “di una certa importanza” il tiro a segno per esercitare i cittadini all’arte della guerra, sembra abbia avuto origine nella mente di un certo Alessandro Pernati di Momo (1808-1894) [1], che fu ministro nel secondo gabinetto di Massimo d’Azeglio (21 maggio – 4 novembre 1852). Il Pernati non fece che riprendere una tradizione consolidata, infatti già in epoca napoleonica erano state istituite in diversi paesi le guardie nazionali che, soppresse dopo la Restaurazione, furono riattivate con il re di Savoia Carlo Alberto, entrarono in azione durante la I Guerra di Indipendenza (1848-49) e furono mobilitate nella II Guerra di Indipendenza (1859-’60). Le esercitazioni di tiro a cui si sottoponevano i militi erano infatti essenziali per mantenere efficienti i componenti delle Guardie Nazionali dei vari centri urbani dove erano state istituite.

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