Quando il battello “Riviera” navigò lungo i corsi del Borgo

Articolo tratto da “il Voltone” anno 2009 – numero 1
a cura di Fabio Valeggia

Battello_RivieraAnche l’avv. Gianni Colombo ne “La Storia di Borgomanero” ricorda che nel 1909 un piroscafo transitò lungo il Corso Roma e attraversata la Piazza Centrale proseguì lungo il Corso Garibaldi.  Il Colombo riporta che:” Il battello Cusio, acquistato nei Cantieri Navali di Genova da una società privata di Orta e destinato alla navigazione pubblica di quel lago. Vi transitò tra la curiosità della popolazione e l’ilarità di noi ragazzi, invasato in un carro appositamente predisposto, trainato da una speciale sbuffante locomotiva stradale. Ignoro i… nodi tenuti dal caratteristico locomotore e quindi il tempo impiegato dal panfilo per … navigare dalla sede cantieristica genovese alla frazione Ortello, luogo di ricovero dei natanti del lago, ma questa navigazione stradale l’ho vista coi miei occhi”.
Pur con qualche imprecisione (il battello non si chiamava “Cusio” ma “Riviera”) gli occhi dell’avv. Colombo ci videro bene, quando afferma che il battello navigò tra le vie di Borgomanero.
Ma veniamo ai fatti: dopo lungo un periodo di inattività della navigazione sul Lago d’Orta nel 1907 i signori Urani e Ciolina mettono in servizio sul lago il “Rondine”, un battellino che porta lo stesso nome dello scafo in servizio circa vent’anni prima.
L’iniziativa viene lodata dalla stampa locale che lo ritiene più che sufficiente per il “movimento dei forestieri sul nostro Lago” in quanto “piccolo di mole, ma già capace per il trasporto di un buon numero di persone”. Tuttavia la necessità dello sfruttamento turistico del lago fa sentire l’esigenza di dotarsi di un mezzo di trasporto di maggiore capienza.
Nel 1909 il settimanale l’”Amico” dà notizia che: “Domenica 23 maggio alle ore 14, nella sala comunale di Orta, avrà luogo la legale costituzione della Società Anonima Cooperativa per la navigazione sul Cusio…Troppo tempo è rimasta nell’abbandono la nostra magnifica riviera, inescusabile sarebbe ormai il quietismo dei suoi abitanti, non vi è quindi alcun dubbio circa il successo che coronerà l’opera zelante dei promotori. Ne dà pieno affidamento il generale interesse destato dalla utilissima impresa”.
La Società Anonima Cooperativa Navigazione sul Lago d’Orta viene costituita dall’avv. Panzarasa, l’ing. Albertazzi, l’ing. Antonelli e il sig. Gippini che decidono di acquistare in Francia a Marsiglia, il battello “Riviera” di 20 tonnellate e della velocità di 10 nodi.
Il panfilo viene trasportato presso i cantieri navali di Genova dove viene attrezzato per il trasporto pubblico.
Successivamente l’officina meccanica Tauriello predispone un carro per il trasporto stradale e trainato da una locomotiva di 60 HP e del peso di 17 tonnellate il “Riviera” giunge ad Orta attraversando i monti.
Curioso e affascinante il viaggio compiuto dal “Riviera”. Un’edizione straordinaria dell’”Amico” del 5 agosto 1909 titola: “La navigazione terrestre del Riviera da Genova al Lago d’Orta”.
Sul giornale viene riportato un telegramma del gozzanese geom. Giuliano Silvera, da molti anni residente in Genova che recita:

Genova, 31-7 ore 8,35
Battello Riviera partito ieri ore 20,30 destando curiosità pubblico accorso passaggio, attraversato splendidamente difficilissimo passo Porta Lanterna tra trepidazioni presenti, applausi provetto macchinista guidante locomotiva. Stamane ore sette giunto Pontedecimo.

E ancora, a cura del corrispondente genovese dell’”Amico”:
Venerdì sera mezza Genova si riversava in piazza Cavour, ove una folla grandissima ingombrava la piazza, rendendo difficile la circolazione dei tram… un grande battello spogliato delle sue parti ornamentali, ma dallo scafo elegantissimo, in doppio fasciame in teck, lungo una ventina di metri stava adagiato sopra un carro di ferro, d’acciaio e di legno, dalle forme specialissime e colossali e aveva avanti a sé una enorme locomotiva della Ditta Gola e Conelli di Milano, che, quale spaventoso mostro, stava fumando tranquilla in attesa di poter sviluppare la sua forza titanica.

Il viaggio attraverso le colline e le cittadine dura parecchi giorni ed il 7 agosto sempre l’”Amico” riporta:

Prima di giungere al destino, prima di poter acquistare la padronanza su se stesso ci vorranno per lo meno 5 giorni di stento, di fatiche e questo battello abituato a filare nell’acqua dovrà faticosamente percorrere chilometro per chilometro, portato dalla piccola macchina ansimante, osservato dai passanti, che pur senza confessarlo, sentiranno una specie di commiserazione verso questo mostro domato.

Il 12 agosto 1909 finalmente il “Riviera”, giunto sul Lago d’Orta, viene varato alla presenza di tutta la popolazione di Orta e numerose autorità: tuttavia quasi nell’immediato, mediante votazione, il battello viene ribattezzato “Alfredo Olina” e con questo nome continua a viaggiare accanto al più vecchio “Cusio” appositamente riadattato.

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