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I più antichi statuti della Riviera di San Giulio che sono giunti fino a noi sono quelli approvati il 26 novembre 1343 dal vescovo di Novara Guglielmo Amidano. Vediamone alcuni:

Cap. XXV – Bestemmie contro Dio o la Vergine

Per ogni volta 40 soldi imperiali. Per mancato pagamento il colpevole sia messo alla catena nel giorno di mercato.

Cap. XXXVII – Lavoro in tempo delle feste

Per ogni trasgressione 5 soldi imperiali. Nelle feste locali sia consentito il lavoro nella vendemmia, fienagione, taglio della biada.

 

Cap. XI – Delle armi in chiesa

Vietata ogni arma in chiesa e al mercato

Cap. XL – Offese al castellano della Riviera o al Podestà di Soriso

Per offesa senza armi agli inservienti del castellano: soldi 10

Per offesa con le armi: lire 10

Per offesa con ferita: lire 50

Per offesa al castellano con le armi: lire 50

Per offesa al castellano con percosse: lire 100

Per offesa con la morte dell’inserviente: pena di morte

Cap. XX – Dei danni dati

Per chi taglia i rami verdi dei castagni pena 5 soldi

Per danni a prati, chiusi, seminati, boschi: severe pene pecuniarie

Cap. XXXIX – Mobili proibiti a pignorarsi

Si è obbligati a consentire ai fanti il pignoramento ordinato dal castellano

Cap. LXXVIII – Cause dei poveri

Peri poveri e le cause fino a 10 lire castellano o vicari procederanno sommariamente senza un formale processo

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