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Lapide Angelo Gnemmi

La lapide di Angelo Gnemmi si trova a Borgomanero in Piazza Martiri della Libertà su una colonna a fianco il Bar Mainelli. Sulla lapide è riportata la seguente scritta: Gnemmi Angelo classe 1921 qui fucilato il 1-10-1944.  Ma proviamo a conoscere la sua storia tratta dal sito dell’Anpi Novara-Verbania:

Villa Bonola di Borgomanero (oggi Villa Marazza), “dall’aspetto un po’ malinconico, circondata da un vasto parco verdeggiante, ricco di alberi secolari, posta sulla sinistra del corso che porta alla stazione, da, a chi vi entra, l’impressione di sentirsi solo e triste..” Costruita nel XVIII secolo ” assai comoda, ben protetta da alti muri”, nel 1944-45, è un rifugio- fortino della ” folgore.

La villa ridotta a fortino, per i fascisti è anche luogo di divertimento e baldorie serali;” gli incontri e i festeggiamenti delle ausiliarie e delle favorite del famigerato gerarca Roncarolo, sono all’ordine del giorno, nelle accoglienti stanze di villa Bonola. Ma le baldorie si alternano alle “operazioni” di sevizie e di torture inaudite che si effettuano al piano terreno della villa dove, permanentemente, sono ” ospiti” partigiani e civili catturati dai militi neri. Particolarmente nelle ore serali e noptturne, i giovani rinchiusi nei locali del piano terreno, costretti, legati piedi e mani, a rimanere distesi sul pavimento di terra battutaattendono, con giustificato timore, che i gozzavigliatori neri scendano per smaltire le loro sbornie e la loro rabbia con calci, pugni e bastonate sui loro corpi.

Fra i ” disgraziati” ospiti della “villa triste” di Borgomanero vi è anche Angelo Gnemmi che,dopo essere stato torturato dai militi neri, viene trascinato in Piazza Vittorio Emanuele II° e fucilato dal plotone di esecuzione, comandato dal ten Silvaldi, dinanzi alla popolazione costretta ad uscire dalla chiesa per assistere al tragico “spettacolo”.

Secondo consuetudine, la salma di Angelo Gnemmi viene abbandonata sul selciato, con la proibizione ai borgomaneresi di avvicinarsi.

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