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 a cura di Fabio Valeggia – Articolo tratto da “il Voltone” anno 2011 – num 1

Antico abbonamento Teatro Monti

Il Teatro Monti di Borgomanero (che ospiterà poi nel XX secolo il Cinema Moderno, oggi chiuso) era stato ristrutturato nel 1837 dall’arch. Giovanni Molli trasformando una antica chiesa delle Orsoline, consacrata nel1700, inun locale per il pubblico spettacolo. Il Molli lasciò intatti i muri perimetrali e la copertura del tetto, ricavando all’interno la platea e un vasto palcoscenico con annessi camerini.

Il Teatro poteva accogliere oltre 250 spettatori in platea e 50 nella galleria. L’illuminazione avveniva tramite olio vegetale e due pompieri dovevano essere sempre presenti contro i pericoli d’incendio. L’Ufficio Provinciale di Sicurezza Pubblica aveva inoltre obbligato il proprietario a costruire un palco specifico per le autorità politiche, mentre accordava il permesso che nel caffè interno si giocasse ai tarocchi e al biliardo. Tuttavia nessuna opera poteva essere rappresentata pubblicamente senza il previo assenso dell’autorità politica ed erano inoltre vietate le rappresentazioni il venerdì, in quaresima e durante l’avvento. Gli spettacoli, adeguati alle possibilità economiche della gestione, risultavano spesso di qualità scadente.

Dopo il 1860 il salone venne affittato sporadicamente alla Società Operaia di Borgomanero, ospitando spettacoli musicali, conferenze, balli, veglioni ed anche comizi politici. La censura però contribuì al decadimento del teatro: nel 1874 ad esempio non si poté rappresentare per ragioni di convenienza la commedia di Domenico Beccari, “Fior di Virtù” mentre nel 1888 venne diffidatala Compagnia Prealpina di Pietro Viale. Alla censura contribuiva anche una posizione contraria, per ragioni morali, del clero locale.

Tuttavia nel 1887la SocietàOperaiastipulò un contratto novennale di affitto del Teatro Monti nominando il 5 maggio dello stesso anno una apposita Commissione di cinque membri incaricati della gestione del teatro e degli spettacoli.

La Commissione, formata dal Presidente Tornielli Carlo, dai vicepresidenti Luigi Croce e Mora Giuseppe oltre che da Cesare Pogliani e Ricca Michele, decise di inviare alla popolazione borgomanerese una lettera per sollecitare l’acquisto di posti numerati. Ecco il contenuto di quella lettera:

“Questa nostra Società Operja, come è noto, ha preso in affitto per un novennio il Teatro Monti. Nel ciò fare ebbe due intenti: destinare a propria Sede un conveniente locale, rispondente ad ogni suo bisogno; riaprire il Teatro al pubblico, quale geniale ritrovo e palestra di istruttiva educazione.

Sembra che la deliberazione sociale abbia incontrato il favore generale; venendo essa a soddisfare il vivo desiderio della popolazione di vedere riattivato l’esercizio del Teatro pel decoro e per l’utile del paese.

Senonché a raggiungere il secondo intento occorrono non lievi spese, onde dare alla Sala del Teatro un più regolare ordinamento ed una maggiore proprietà.

Parve anche molto opportuno ridurre la galleria a posti riservati e numerati, aventi ogni possibile comodità non iscompagnata da una certa eleganza, ed un accesso speciale direttamente dall’atrio; cedendosi i quali posti in affitto avesse modo di far rientrare, almeno in parte, nelle casse della Società le spese cui deve far fronte nell’interesse e nel vantaggio pubblico. Quindi è che mentre si stanno eseguendo le opere relative per rinnaugurare il Teatro nei primi di novembre p.v., la Commissione incaricata della gestione teatrale dichiara aperta la pubblica sottoscrizione ai suddetti posti riservati della galleria, e confida che il paese facendole buon viso, vorrà sanzionare col fatto quello spontaneo ed unanime plauso che ha emesso all’operato del Sodalizio operajo.

La S.V.E. riceverà unitamente alla presente circolare una scheda di sottoscrizione, sulla quale sono stampate le condizioni e le norme per l’acquisto dei posti. Voglia Ella prenderne cognizione e restituirla debitamente completata e sottoscritta.

Che se per qualunque motivo V.S.E. non credesse bene di firmare, la Commissione le saprà grado assai se avrà la gentilezza di favorirnele un semplice cenno per convenienza norma.

Gradisca intanto l’attestato della massima stima e considerazione.

La Commissione

 

Ma quali erano le condizioni per l’affitto dei posti numerati del Teatro ? sempre dalla stessa lettera apprendiamo che:

1° La galleria del Teatro Monti è divisa in due file di posti numerati; la fila inferiore, cioè la prima fila verso la platea conta 15 posti; quella superiore cioè la seconda fila ne contiene 16.

 

2° I posti sono ceduti dalla Commissione teatrale per annue lire 8 cadauno se di prima fila, e per annue lire 5 cadauno se di seconda fila.

 

3° I cessionari pagheranno l’annuo canone d’affitto a mani del Tesoriere della Commissione non più tardi del mese di maggio d’ogni anno.

 

4° L’affitto è duraturo per un novennio a decorrere dall’11 novembre 1887. Potrà però essere risolto alla fine d’ogni triennio, mediante avviso scritto da consegnarsi dall’una all’altra parte nel maggio che precede la scadenza triennale.

 

5° L’assegnazione de’ singoli posti ai signori sottoscrittori verrà fatta mediante estrazione a sorte, pubblicamente, previo avviso all’Albo pretorio. Al sottoscrittore di più posti compete il diritto di averli contigui, salvo il disposto articolo seguente.

 

6° Saranno imbossolati per primi coloro i quali all’atto della sottoscrizione si obbligano di pagare anticipatamente, al principio d’ogni triennio, tutte e tre le relative quote annuali.

Nell’agosto del 1887la Commissioneincaricata aveva provveduto alla pubblicazione di un avviso nel quale si ricercava del personale per la gestione della struttura. In particolare:

“Si porta a pubblica notizia che la Commissione nominata dalla Società Operja per la gestione del Teatro Monti, sede della Società medesima, ha deliberato di addivenire, mediante pubblico concorso alla nomina di un bigliettaio, di due portinai, di un custode, di un illuminatore e dell’esercente-caffè.

Epperciò coloro che intendono prendere parte al concorso, dovranno presentare analoga domanda scritta, entro tutto il corrente mese, alla Commissione predetta.

Le attribuzioni, gli obblighi e gli onorari inerenti a ciascuno dei posti suaccennati sono determinati da apposito regolamento visibile nella sede della Società Operaja.

Nel 1888 si tenne una grande Festa di Carnevale organizzata congiuntamente dalla Società Operaia e dalla Società dei Reduci.La Commissionedecise che la festa si sarebbe svolta il giorno 11 di febbraio; l’ingresso sarebbe stato di lire 1 per uomini e maschere e gratuito per le donne.

Al fine di regolare meglio la festala Commissionedecise di stilare perfino un regolamento:

1 Non sono ammesse le maschere non decentemente vestite

2 Nessuno può entrare con armi. Se munito di bastone lo dovrà affidare al guardarobiere

3 Non è permesso fare schiamazzi o giuochi che possano disturbare il regolare andamento della festa

4 Durante la danza le nuove figure dovranno sempre mettersi in coda

5 Tutti dovranno ottemperare gli ordini della Commissione Direttrice del ballo; ogni reclamo dovrà essere fatto alla Commissione di sorveglianza

6 Ove taluno venisse meno a qualche prescrizione del presente regolamento e si ostinasse nel suo contegno potrà dalla Commissione di sorveglianza essere allontanato dalla Festa, nel qual caso non avrà diritto alcuno alla restituzione del biglietto d’ingresso

7 Le maschere, che intendano allontanarsi dalla sala per ritornarvi, riceveranno, dietro richiesta, apposito scontrino.

 

Sempre dalle carte di archivio apprendiamo che nel 1889 si tennero dei Veglioni di beneficenza nelle tre sere del 27 febbraio, 2 e 4 maggio. Nei capitoli di uscita del bilancio troviamo la spesa per il noleggio del pianoforte, il riscaldamento, l’illuminazione, il servizio ai tavoli, gli addobbi e gli stampati.

Il Teatro Monti era retto da un preciso regolamento siglato il data 14 aprile 1889 e formato da ben 73 articoli nei quali si precisavano tutti gli aspetti relativi agli spettacoli e alla conduzione del teatro stesso. Eccone alcuni tra i più curiosi:

Art. 11

Repertorio

…a prevenire al riguardo ogni possibile inconveniente le Compagnie prima di iniziare il corso delle rappresentazioni produrranno alla Commissione una copia del repertorio.

Copia delle produzioni

Alla Commissione compete pure il diritto di avere in prima della recita, copia stampata o manoscritta delle produzioni.

Art. 12

E’ rigorosamente proibito agli estranei l’accesso al palco scenico tanto in tempo delle prove quanto in tempo delle rappresentazioni, senza un regolare permesso della Commissione e di chi la rappresenta.

Art.13

Condotta sul palco scenico

Sul palco scenico è imposta una condotta incensurabile. Vi si dovrà sempre mantenere per opera di tutto il massimo ordine e la più scrupolosa pulitezza. Gli attori non potranno uscire dai camerini indecentemente vestiti e dal palcoscenico coperti degli indumenti teatrali.

Art. 17

Segni d’approvazione o disapprovazione

Alle persone esistenti sul palcoscenico è proibito ogni segno di approvazione e disapprovazione. Il custode segnalerà i contravventori al rappresentante della Commissione.

 

Art.27

Visita generale

Terminata la rappresentazione o la prova, sia di giorno che di notte, sarà in obbligo il fare una minuta visita generale in tutti i siti del teatro e particolarmente dove vi furono e ci sono lumi a fuoco.

 

Art. 28

Chiave del Teatro

Il custode è depositario della chiave del Teatro.

 

Art.35

Del bigliettaio

Il bigliettaio è responsabile del numero dei biglietti a lui consegnati dalla commissione o dal capo comico.

Ma quali erano gli spettacoli che andavano in scena al Teatro Monti ? In archivio sono custodite molte locandine di spettacoli teatrali. Eccone alcune di esempio, per concludere le nostre curiosità di archivio (si noti che la locandina del Teatro del Carroccio si riferisce allo spettacolo censurato per ragioni di convenienza di cui si parlava all’inizio dell’articolo !):  

TEATRO DEL CARROCCIO

IN LEGNANO

Questa sera Giovedì 23 Agosto 1888, alle ore 8 3|4 precise

SERATE A BENIFICIO DELL’ATTORE BRILLANTE

ANGELO BONETTI

La Comica Compagnia Piemontese di Prosa e Canto LA PREALPINA diretta dall’Artista PIETRO VIALE, esporrà:

MOSCHIN, MOSCON e COMP.

brillantissima commedia in 3 atti dal francese.

Seguirà la REPLICA A RICHIESTA GENERALE dell’operetta in un atto

LA

CENA INFERNALE

Indi dall’intera compagnia verrà cantato un

INNO

EVVIVA LEGNANO

scritto dal seratante ANGELO BONETTI e messo in musica dal sig. Candiani maestro della banda LEGNANESE.

Tutte le persone che interverranno a Teatro riceveranno gratis il suddetto INNO.

Prezzi d’ingresso: Galleria C.50 – Sedie C.40 – Secondi C.25

3 ORE D’ALLEGRIA

 

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Trattenimento colle Marionette

Avviso Straordinario

La Compagnia Marionettistica diretta dell’Artista A.Giudice invita la S.V. e famiglia per questa sera al Teatro dove si rappresenta un grandioso spettacolo biblico in 5 atti decorato da ricchi vestiari e scene dipinte espressamente e portante il titolo:

IL GRAN

DILUVIO UNIVERSALE

O IL

TREMENDO CASTIGO DI DIO

Con GIANDUJA servo di Noè

 

Divisione degli atti e scene

Atto 1 – Pianura di Senaar – La predizione di Noè

Atto 2 – Reggia di Cadmo – Le danze – La derisione – Noè predice il diluvio

Atto 3 – Apdiglioni reali – I provocatori puniti – Il pericolo Gianduia

Atto 4 – L’arca – Passaggio di 200 animali – Ordine d’incendiar l’arca – La famiglia Noetica – Il fulmine di Dio – Le ultime parole di Noe – Il diluvio

 

Pioggia d’acqua naturale – lampi e tuoni.

 

Atto 5 – Montuosa – Il corvo e la colomba – L’alleanza fra Dio e gli uomini, l’arco baleno – Il sacrificio.

 

Ecco quanto promette la Compagnia a questo colto pubblico, spera quindi di essere onorata da numeroso concorso, ed anticipa i suoi ringraziamenti.

 

PREZZI SOLITI

TUTTI ALLE MARIONETTE

 

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