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ballo_biondin Francesco Demichelis, soprannominato il “Biondin” divenne famoso per la sua attività di brigantaggio, operata tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 in una vasta zona da Milano ad Alessandria, passando per il Novarese, il Vercellese ed il Biellese. Macchiatosi di alcuni crimini, mantenne per lunghi anni la latitanza spostandosi nella campagna della pianura Padana. Attorno al Biondin si creò un alone leggendario: bandito gentiluomo, moderno Robin Hood della risaia che rubava ai ricchi per dare ai poveri, godette della protezione e del favore della povera gente e dei contadini trovando spesso rifugio nei cascinali. Di buon portamento, galante con le donne, amava vestire elegantemente. La parola sciolta e il suo amore per il ballo lo fecero un brigante assai temuto ma circondato tuttavia da un alone leggendario di stampo romantico.

Arnaldo Colombo, grazie ad una lunga e minuziosa ricerca bibliografia, ricostruisce in questo libro in maniera romanzata, l’ultima giornata della vita del Biondin, il 7 di giugno del 1905, quando dopo essere stato accerchiato dai carabinieri perisce in uno scontro a fuoco con gli stessi.

L’ultimo ballo del Biondin di Arnaldo Colombo – GS Edistrice 2005

 

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